L’attività di ricerca del gruppo ruota principalmente intorno allo studio del metabolismo nella leucemia mieloide acuta (AML). All’interno di questo ambito si sviluppano diversi filoni.
Fondi: Rita Levi Montalcini Career Award 2022 – 2025, European Hematology Association Advanced Grant 2023 – 2026, AIRC Start-Up 2024 – 2029
Il primo riguarda il metabolismo del fruttosio e il suo impatto sullo sviluppo della leucemia mieloide, in particolare in un sottogruppo caratterizzato da mutazioni dell’enzima IDH, coinvolto nei pathway metabolici. Studi precedenti hanno evidenziato un accumulo anomalo di fruttosio nel midollo osseo dei pazienti leucemici rispetto ai soggetti sani, sollevando interrogativi sul ruolo di questo zucchero come fonte energetica per le cellule tumorali. Il fruttosio è inoltre uno zucchero largamente assunto con la dieta, soprattutto nei contesti alimentari nordamericani, dove il progetto ha avuto origine. È emerso che alcune leucemie, come quelle con mutazione IDH, non sono in grado di utilizzare efficacemente il fruttosio. Questa caratteristica apre la possibilità di sfruttarlo come una sorta di “farmaco metabolico”, in combinazione con altri trattamenti, per colpire selettivamente questo sottogruppo di malattia.
Team: Martina Failla (PhDSt, UniMib)
Un secondo filone, sempre all’interno dell’area del metabolismo della leucemia mieloide, riguarda lo studio delle localizzazioni extra midollari della malattia, ossia lo sviluppo della leucemia in sedi diverse dal midollo osseo. Ogni distretto – osso, milza, sistema nervoso centrale – presenta un microambiente metabolico specifico, con diversa disponibilità di nutrienti e ossigeno. L’obiettivo di questo filone è caratterizzare dal punto di vista metabolico le cellule leucemiche in questi diversi siti, per identificare vulnerabilità specifiche che possano essere bersagliate farmacologicamente.
Team: Lorenzo Manfreda (Post Doc, UniMib), Marta Penco (PhDSt, UniMib)
Un ulteriore filone riguarda il ruolo dell’ipossia nella risposta alla chemioterapia. Il midollo osseo leucemico è caratterizzato da nicchie fortemente ipossiche, dovute all’elevato consumo di ossigeno da parte delle cellule tumorali. Questo ambiente povero di ossigeno altera profondamente il metabolismo cellulare e contribuisce alla resistenza alle terapie, sia convenzionali sia di nuova generazione, incluse le terapie metaboliche e gli induttori di ferroptosi. I ricercatori stanno cercando di chiarire i meccanismi alla base di questa resistenza e di individuare strategie per superarla.
Team: Lorenzo Manfreda (Post Doc, UniMib), Gloria Maglia (UniMib)
I ricercatori hanno identificato una popolazione pre-leucemica caratterizzata da un’elevata espressione del trasportatore del fruttosio. Questo dato ha portato a ipotizzare che il fruttosio, anche attraverso la dieta, possa contribuire alla progressione dalla pre-leucemia alla leucemia conclamata, favorendo la proliferazione cellulare. Si tratta di un progetto ancora in fase embrionale, inserito nella pianificazione pluriennale di finanziamenti AIRC, ma che apre prospettive di grande interesse sul legame tra metabolismo, dieta e trasformazione leucemica.
Team: Lorenzo Manfreda (Post Doc, UniMib), Marta Penco (PhDSt, UniMib)
Fondi: Rita Levi Montalcini Career Award 2022 – 2025, European Hematology Association Advanced Grant 2023 – 2026, AIRC Start-Up 2024 – 2029